Polenta al Tartufo
Ingredienti

•320 g di farina di mais•

•2 tartufi neri•

•70 g di burro•

 •Sale grosso q.b.

Preparazione

Portate a ebollizione una pentola con l'acqua e salatela con un pizzico di sale grosso. Nel frattempo pulite i tartufi: utilizzate un canovaccio umido e una spazzolina per eliminare i residui terrosi.

A questo punto versate la polenta a pioggia e cominciate a mescolare, sempre nello stesso verso. Lasciate in cottura per almeno 1 ora, mescolando continuamente.

Una volta pronta la polenta, mettetela in una ciotola con il burro spezzettato e amalgamate i 2 ingredienti.

Impiattate servendola con delle lamelle di tartufo!

Spina di Campello sul Clitunno

 Il Paese

Con il nome di Spina sono indicati due nuclei abitati posti uno prima del valico, sul versante spoletino ed uno dopo, sul lato che discende verso Cammoro. Il primo, piccolo e vivace centro abitato denominato Spina Nuova è situato nel comune di Campello a 800 mt. sul livello della mare. Il secondo, Spina Vecchia, deve probabilmente il nome al castello sorto tra il XII e XIII secolo.

Il territorio della Spina per la maggior parte è coperto di boschi formati da Carpino, Elce, Cerro, Faggio, Leccio, Roverella e Pino d'Aleppo. Le colline sono popolate dal Gatto selvatico, il Lupo, l'Istrice, l'Aquila reale, il Biancone, il Lanario, il Cinghiale, la Poiana, il Falco Pellegrino, il Gheppio e dallo Sparviero.

 

La chiesa di San Marco e San Lorenzo

La chiesa parrocchiale dedicata ai Santi . Marco e Lorenzo, dalla struttura a capanna, edificata probabilmente nel sec. XV, si trova a Spina Nuova, lungo il percorso della strada; recentemente gli affreschi interni hanno subito un accurato restauro.

I dipinti sono di un anonimo pittore della prima metà del ‘700 di probabile formazione locale o marchigiana: era sicuramente un pittore girovago, si fermava nei paesini e realizzava su commissione queste modeste e popolari immagini sacre. I dipinti sono delle tempere realizzate direttamente sul muro senza l’uso di sinopie né di spolvero. Il pittore ha tracciato direttamente sul muro il disegno con il carboncino o la matita e poi ha provveduto alla sua colorazione con terre naturali.

Probabilmente dopo l’ennesimo terremoto ed ennesimo restauro della chiesa, il parroco e gli abitanti della comunità affidarono il compito al pittore di decorare la loro chiesa.

Sulla destra dell’altare viene raffigurato un santo che tiene in mano un bordone, probabilmente San Giacomo o San Cristoforo. Sulla Sinistra vi è raffigurato San Antonio da Padova e il Bambinello, che curiosamente siede sul testo sacro. Nella parete di sinistra ad incorniciare l’altare laterale il pittore dipinse una bella cornice con racemi e fronde e ai lati si può leggere ancora una singolare immagine di San Lorenzo con in mano la graticola simbolo del suo martirio e dall’altra parte i resti di una santa di cui non si può stabilire “chi fosse” per mancanza di elementi. In fondo alla parete di destra l’anonimo pittore dipinse una grande scena andata quasi totalmente perduta, probabilmente vi era raffigurata la Vergine in Gloria e Santi: ha i suoi piedi inseriti in un’ampia cornice arquata.

La sagra del Tartufo e dei Prodotti Tipici, si svolge, come di consueto nei primi dieci giorni di agosto di ogni anno alla Spina di Campello, detta Sagra è considerata una delle migliori tradizioni umbre, contraddistinta dalla qualità dei prodotti che offre, nel totale rispetto delle tradizioni locali.

Chiunque avrà il piacere di scoprire questa Sagra rimarrà estasiata dalla bellezza dell’ambiente montano che circonda questi piccoli borghi e dalla tradizione enogastronomica. In questo luogo si ha l’impressione che il tempo si sia fermato e con esso la genuinità e la qualità della cucina capace di evocare gli antichi sapori di una volta. Le donne del posto, infatti, preparano con passione i piatti locali come se lo facessero per le loro famiglie ed è un piacere gustarli a tavola fra amici e parenti immersi nella natura incontaminata di Spina .

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